Recita l'iscrizione ancora leggibile sull'attico dell'arco, nel lato verso la valle del Colosseo: Il senato ed il popolo di Roma al divino Tito, figlio del divino Vespasiano, Vespasiano Augusto. L'Arco fu costruito dopo la morte di Tito per celebrarne la vittoria sui Giudei e la distruzione del Tempio di Salomone avvenuta nel 71 d. C.
Due episodi del trionfo sono visibili nei rilievi che decorano le pareti interne. In uno, il corteo imperiale è rappresentato all'inizio della cerimonia nell'atto di attraversare la Porta Trionfale; sfilano i trofei sottratti al tempio di Gerusalemme e per la prima volta vediamo una rappresentazione del candelabro a sette braccia.
L'altro rilievo rappresenta Tito che avanza nella quadriga guidata dalla Dea Roma, mentre la Vittoria lo incorona. Nella volta dell'arco, decorata a cassettoni, Tito è portato in cielo da un'aquila: segno inequivocabile dell' apoteosi e della divinizzazione tributata all'imperatore.