Lo spazio tra la Basilica di Massenzio e la Valle del Colosseo è occupato dai resti del grande tempio di Venere e Roma, eretto per volere di Adriano sul vestibolo della Domus Aurea.
L'impianto, concepito dall'imperatore stesso su modello dei templi greci, sottolinea quanto Adriano si ispirasse a tale cultura nella costruzione della propria immagine di sovrano.
Il tempio era costituito da due celle opposte; in quella verso il Colosseo, ancora visibile, era collocata la statua della Dea Roma, nell'altra, che guardava al Foro Romano, quella della Dea Venere.
Il recupero del culto di Venere – genitrice di Enea e dei Giulii – e l'inaugurazione del culto di Roma Eterna erano funzionali al progetto politico e religioso di Adriano che fondava il proprio potere nel culto di Roma e dell'imperatore.