L'elefantino collocato davanti a Santa Maria Sopra Minerva, affettuosamente chiamato dai romani "il pulcino della Minerva", è una tra le più bizzarre invenzioni di Bernini. Il maestro, in questo caso, si limitò al progetto del piccolo monumento lasciandone l'esecuzione ad uno dei suoi più stretti collaboratori: Ercole Ferrata.
L'obelisco che Bernini fece collocare sull'elefante, è uno dei sei provenienti dall' Iseo campense – il più importante tempio del culto egiziano-, eretto già nel 43 a. C. e ricostruito dall'imperatore Domiziano dopo l'incendio dell' 80 d. C. e situato non lontano da questa zona. L'elefantino guarda dal lato opposto al convento domenicano: cosa che i romani non mancarono di sottolineare.