Originariamente chiamata Via Recta, fu creata con il progetto di radicale riassetto della zona medievale voluto da papa Sisto IV. Si trattava di creare una direttrice funzionale a Ponte Sant'Angelo e da qui a San Pietro. Data l'affluenza di pellegrini qui si attestarono i venditori di oggetti sacri e di corone, come anticamente venivano chiamati i rosari, da cui la strada ha poi preso il nome.
Le antiche botteghe sono state sostituite dai più prestigiosi negozi di antiquariato e artigianato che, insieme ai suggestivi scorci medievali, contribuiscono al fascino di questa strada. Poco oltre la metà della strada, in direzione di Ponte Sant'Angelo, sul lato sinistro, è visibile il muro laterale di Palazzo Taverna.
I Taverna, famiglia milanese, hanno acquistato nel XIX secolo l'intero complesso di Monte Giordano. La cittadella fortificata e turrita composta da cinque edifici fu costruita su un'altura artificiale, la cui composizione non è nota, chiamata Monte Giordano, dal nome di Giordano Orsini che nel 1430 diede avvio alla costruzione.
Fu simbolo del potere di una delle più antiche e influenti famiglie nobili di Roma: gli Orsini, appunto. Politicamente annientata dai ripetuti scontri con Cesare Borgia e Alessandro VI, l'antica casata, in gravi difficoltà economiche, fu costretta nel ‘700 a vendere gran parte dei possedimenti.