La chiesa fu fatta costruire da uno dei più munifici cardinali del ‘600, Scipione Borghese, e dedicata all'immagine della Vergine, artefice della vittoria riportata da Ferdinando II d'Asburgo nel 1620, sulla città protestante di Praga.
La solenne e snella facciata contrasta con la fastosa decorazione barocca dell'interno, dove nel transetto sinistro, è la famosa Cappella Cornaro, una delle più squisite creazioni teatrali di Gian Lorenzo Bernini.
Con questo capolavoro Bernini compie un passo decisivo verso uno degli obiettivi della sua ricerca: realizzare attraverso la fusione delle arti, una nuova sintesi visiva ed emozionale. Il gruppo è concepito come un grandioso altorilievo sospeso nell'aria e nella luce che, provenendo da una fonte posta in alto e nascosta, si materializza in raggi dorati.
Il candore del marmo e l'intensità della luce esaltano il valore spirituale dell'esperienza mistica, proponendo una formula sensuale ed emotiva di grande effetto. I due palchetti prospettici laterali, dai quali si affacciano i ritratti dei committenti, rivelano il gioco teatrale della composizione.
Se un'opera d'arte può venire adoperata per suscitare i sentimenti di fervida esaltazione e di trasporto mistico, cui miravano gli artisti barocchi, Bernini in quest'opera ha raggiunto lo scopo in modo magistrale, riuscendo ad esprimere sul volto della Santa un'intensità fino ad allora mai tentata.