Il palazzo, ancora oggi proprietà della stessa famiglia, deve la propria origine a papa Martino V, che riportò a Roma la sede pontificia dopo la cattività avignonese. Al suo ritorno, il pontefice trovò la città in condizioni disastrose: case a pezzi, templi cadenti, strade fangose; una città lurida ed abbandonata, come dice il Platina. Martino V diede avvio a iniziative tese a ridare un volto alla città e a rendere di nuovo possibile la libera circolazione, liberando le strade dai ladri e dai banditi che le infestavano.
Già nel Medioevo, i Colonna occupavano questa zona e sembra che il loro nome derivi proprio dalla vicinanza alla Colonna di Traiano.


