La chiesa di San Carlino, diminutivo datole per le ridotte dimensioni - equivalenti alla superficie di uno dei pilastri della cupola di San Pietro -, è uno dei capolavori di Francesco Borromini, massimo rappresentante dell'architettura barocca. I lavori, rimasti incompiuti alla morte dell'architetto, iniziarono nel 1638 e furono seguiti personalmente dal Borromini per il quale quest'opera rappresentava la creazione di un nuovo e rivoluzionario linguaggio strutturale.



