La Fontana del Moro di Roma

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Fontana del Moro

prospetto della fontana del moroLa Fontana del Moro, posta nella zona meridionale di Piazza Navona, deve il suo nome al gruppo scultoreo della vasca rappresentante un etiope in lotta con un delfino.

L'opera, scolpita su disegno di Bernini nel 1654 d.C. da Giovanni Antonio Mari e che nella realtà raffigurerebbe un tritone, fu espressamente richiesta dalla cognata di Innocenzo X, Olimpia Maidalchini per dare ideale completamento al bacino polilobato di Giacomo della Porta, fatto posare nella piazza dal Pontefice Gregorio XIII già nel 1576.
La maggior parte del corredo scultoreo, a partire dai tritoni e dalle maschere che ornano il bacino, sono delle copie degli originali oggi posti in alcune fontane del giardino di Villa Borghese. Mentre per i primi si deve pensare ad un opera originale realizzata nel tardo ‘500 da artisti quali Meschino, Taddeo Landini, Silla Longhi, Egidio della Rivera, la cui sottrazione ha reso necessario l'opera di integrazione affidata nel 1874 a Luigi Amici, per il gruppo delle maschere è bene ricordare come nella realtà Giacomo della Porta le avesse scolpite inizialmente per la Fontana in Piazza del Popolo e solo nel 1823 il Valadier le avesse poste nella Fontana del Moro.
La piscina che ripete circondandola la forma della vasca, infine, rappresenta un particolare di scarsa importanza architettonica ma sufficientemente significativo nell'aneddotica della storia dell'arte: sembra, infatti, che il progetto si possa attribuire al Bernini, il quale tuttavia avrebbe preso spunto da un'idea del suo più acerrimo collega e rivale: il Borromini.
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