Il Palazzo Spada di Roma nasce per volontà del Cardinale Girolamo Capodiferro che nel 1549 d.C. da mandato all'architetto Bartolomeo Baronino di Casale Monferrato di costruire una residenza signorile nei pressi di Piazza Navona.
L'edificio, ricevuto in eredità dalla famiglia Mignanelli alla morte del Cardinale Capodiferro, subisce le ultime modifiche sostanziali nei prospetti architettonici dopo essere stata acquistato per 3200 scudi nel 1632 d.C. dal Cardinale Bernardino Spada.
Il Palazzo Spada è oggi uno degli esempi più eleganti di residenza barocca, con le superfici tanto della facciata esterna quanto di quelle del cortile interno, adornate da statue ospitate in nicchioni e soprattutto con la galleria colonnata di Borromini che, grazie agli effetti prospettici determinati dall'inclinazione convergente di pavimenti e soffitti, con l'altezza delle colonne che di conseguenza decresce man mano che ci si approssima al fondo, amplifica il senso di profondità dell'ambiente che nella realtà risulta essere molto più corto di quanto percepito.
All'interno il tessuto decorativo delle varie sale, che utilizza abbondantemente stucchi, marmi policromi ed affreschi, raggiunge i migliori risultati artistici nell'ambiente detto "salone delle Adunanze Generali".
Dal 1926 il Palazzo Spada è entrato a far parte del patrimonio dello Stato Italiano insieme con la ricca collezione di opere d'arte che costituisce l'omonima Galleria Spada.