Le due nazioni europee, Francia e Spagna, che per secoli hanno condizionato la storia italiana e romana si sono affrontate tra il ‘600 e il ‘700 nella piazza, fino allora chiamata della Trinità, ma poi definitivamente diventata Piazza di Spagna. La piazza ha la forma di una farfalla dalle ali triangolari i cui vertici coincidono con i piedi della scalinata.
Il triangolo di nord-ovest, sul quale la Francia ha più volte avanzato pretese di proprietà, è dominato dalla Scalinata e dalla Chiesa di Trinità de' Monti; l'altro triangolo ha invece il suo fulcro nel Palazzo di Spagna, attuale ambasciata della nazione, presso la Santa Sede.
La decisione degli ambasciatori spagnoli di attestarsi in questa zona risale al 1620; fu acquistato un edificio preesistente, al quale, Antonio del Grande, avvalendosi della collaborazione di Francesco Borromini, apportò le necessarie modifiche.
L'influenza della Spagna in tutta la zona circostante fu immediatamente evidente. Non solo la nazione godeva di piena giurisdizione, ma disponeva di proprie soldatesche per il controllo del territorio.
In poco tempo i 14.000 residenti furono posti sotto protezione spagnola. Nel 1854, dopo la proclamazione del Dogma dell'Immacolata, papa Pio IX fece erigere davanti all'ambasciata la Colonna dell'Immacolata.