Il Campidoglio, il più piccolo dei sette colli, era anticamente il centro religioso della città. L'altezza e le ripide pareti ne facevano una cittadella inespugnabile. Le due alture che formavano il colle, l'Arx e il Capitolium erano separate dall'Asylum che corrisponde all'attuale piazza. Già in epoca medievale il colle divenne il centro della vita politica cittadina con la costruzione del palazzo Senatorio e del palazzo dei Conservatori, ma la sistemazione della piazza, nel suo attuale aspetto, è dovuta all'intervento di Michelangelo su incarico di Paolo III.
Il papa ricevuta in eredità una città piegata dal terribile Sacco del 1527, volle dare un forte segnale all'imperatore che a Roma ritornava dopo la vittoriosa crociata, e allo stesso tempo imporre la propria presenza in uno dei luoghi simbolo della vita cittadina. Solo nel 1940, con la realizzazione della pavimentazione, venne ultimato il grandioso progetto di Michelangelo.


